Domenica 17 Dicembre 2017
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ROGLIANO (a.l.m. 630 ab. 7333)

Di origini antichissime ritrova le sue radici nell'epoca pre-romana. Dal 1644, insieme ad altri casali di Cosenza, fu feudo del Granducato di Toscana fino al 1647 anno della rivolta di Celico. Il 3 giugno del 1745, Carlo III, figlio di Filippo V, concesse a Rogliano il titolo di città con la possibilità di fregiarsi di tale definizione.

Ambiente paesistico

Domina la valle del Savuto (il Sabatus Flumen dei Romani) ricco di anguille e di trote. La leggenda vuole il Savuto teatro di epici banchetti da parte degli Enotri. I boschi di castagni dominano sovrani, così come i vigneti che danno un vino rinomato

Patrimoni storico-artistico ed archeologico

- Chiesa del Carmine e convento dei Cappuccini. Sorsero nel 1646 in località "Timpone di Santa Croce". La facciata ha un portale in tufo lavorato. Ha una sola navata con pavimento in lastre di tufo rosso di Altilia. 'altare maggiore, in legno di noce e ricco di intagli e fregi, è opera degli stessi frati sotto la direzione di Frà Lorenzo da Belmonte (1755).Al centro dell'altare un ciborio a cupola con intarsi in madreperla. Il convento custodiva una ricchissima biblioteca, i pochi volumi rimasti sono oggi nelle biblioteche del Paese.
- Chiesa di San Pietro. Realizzata nel XVI sec. fu distrutta completamente dal terremoto del 1638 ma venne ricostruita da maestri roglianesi. L'interno barocco è a tre navate e presenta motivi floreali a gesso eseguiti dagli artisti Alfonso e Antonio Pallone da Miglieruna e del cosentino Enrico Salfi.
- Chiesa di Santa Lucia. Il bellissimo altare. Opera degli scalpellini roglianesi, è Andato distrutto nell'incendio del 1981. Abbondantemente ricostruita, ha il soffitto a volta con tre dipinti del pittore locale Salvatore Dima.
- Chiesa di San Domenico. E' del XVII sec. è ha un portale in tufo del 1652.Situata nella piazza principale ha l'interno a tre navate con decorazioni a stucco dei fratelli Arabia. Sull'altare maggiore una riproduzione a mosaico del Sassoferrato raffigurante la Madonna col Bambino. Nel 1915 alla chiesa fu aggiunto il nome di San Nicola.
- Chiesa di Maria S.S. Assunta. Del XVII sec. è definita la bomboniera del "Barocco Moglianese". Conserva opere lignee del XVIII sec. riccamente lavorate e decorate.
- Chiesa di S. Maria alle Croci. Costruita fra la fine del '500 e gli inizi del '600 ha il portale in tufo costruito nel 1777.
- Chiesa di San Giorgio. Un vero gioiello di arte rinascimentale è, oggi, un monumento nazionale. Su una colonna è inciso il nome del Maestro Geronimo di Rogliano al quale si deve l'arte della lavorazione del tufo locale. L'interno, a tre navate, conserva pregevoli barocchi.
- Chiesa di S. Ippolito. E' una piccola cappella del 1638 con artistici portali in tufo opera di scalpellini locali.

Servizi ed altre risorse complementari

Rogliano ha una serie di rioni (Serra, Patinelli, Cuti, Spani) che si sviluppano tutti a struttura similare: la Chiesa, il palazzo della famiglia nobile, la fontana e la piazza. Fra i tanti palazzi nobiliari ricordiamo: Palazzo del Cardinale Parisio, il Palazzo Cardamone, Palazzo Sicilia che ospitò Carlo V, Palazzo Ricciulli, Palazzo Giannuzzi, e Palazzo Morelli che ospitò Ferdinando II e Isabella d'Aragona, e poi Giuseppe Garibaldi. Meritano una visita il ponte di Annibale e il ponte delle Fratte. Il primo è così chiamato perchè, costruito dai romani a servizio della via Popilia, fu distrutto dagli stessi costruttori per arrestare la fuga di Annibale sconfitto ed impedirgli di raggiungere il mare. Fu ricostruito con lo stesso materiale e la stessa architettura dal geniero dello stesso Annibale per fare transitare il suo esercito. Il "Ponte delle Fratte", costruito in età imperiale , fu distrutto dai Cartaginesi per essere, poi, ricostruito dai francesi di Murat. Rogliano fu nota per i "maestri intagliatori" del tufo e del legno, fra questi i frastelli "Sciardari" e il maestro Niccolò Ricciulli che, sotto il regno di Carlo III di Borbone, lavorò al palazzo reale di Napoli. Nel centro storico, ogni domenica, si tiene mercato di articoli vari. A febbraio il carnevale roglianese con rappresentazioni teatrali. In agosto la sagra della patata e manifestazioni di vario genere nell'ambito dell'agosto roglianese. Di particolare rilievo la rassegna teatrale "Premio u Chitarrau", giunta alla quarta edizione. Si tiene d'estate con compagnie teatrali interregionali e ne vengono premiate tre. A Pasqua rappresentazione scenica della Passione e a Natale concerti e iniziative legate alla festa. E' noto l'artigianato delle ceramiche. Buoni il vino e le melanzane ripiene, piatto locale.

 

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